Le Fave di Cacao

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Le fave di cacao rappresentano la principale materia prima per la produzione di cioccolato. Chiamate dai Maya e dagli Aztechi kakahuat, le fave di cacao sono i semi dell’albero di cacao, il cui nome scientifico è Theobroma cacao L. ovvero "cibo degli Dei".  E’ pianta originaria dell’America Centrale e cresce nelle regioni tropicali, a nord e a sud dell’equatore. La Costa D’Avorio attualmente è diventata una dei primi produttori mondiali di cacao davanti a Ghana, Indonesia e Brasile, Nigeria, Messico, Papua Nuova Guinea, Ecuador, Repubblica Domenicana, Colombia.

Le fave sono contenute dentro i frutti o baccelli chiamati cabosse, una sorta di cedro allungato di colore giallo verdognolo che diventa brunastro a maturazione, con buccia solcata da striature longitudinali. Le cabosse spuntano direttamente dal tronco dell'albero di cacao e sono raccolte due volte l’anno. Ogni cabossa  contiene circa 20-40 fave di cacao.

Dalla forma a mandorla e di colore bruno violaceo,  le fave venivano utilizzate come moneta di scambio e avevano un grande valore sia come genere alimentare sia come simbolo religioso, venivano inoltre offerte in dono per una nascita. Dopo petrolio e caffè, rappresentano una delle materie prime più movimentate nel mondo.

Furono i Toltechi e gli Incas i primi a fare uso della fava del cacao, anche se i Maya la coltivarono per primi. Gli Aztechi invece promossero la fava di cacao a moneta e inventarono il “xocolatl”, una bevanda ottenuta pestando nel mortaio le fave di cacao, in seguito condite con pepe, peperoncino, cannella e altre spezie frullate e bollite.

Le fave, separate dal frutto, vengono ammucchiate e lasciate fermentare. I semi contenuti nei frutti sono di tre specie: Criollo, molto pregiata e dal sapore deciso, Forastero, dal gusto amarognolo e Trinitario, col suo aroma leggermente fruttato.


 

 
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